Tra le tendenze che negli ultimi anni hanno avuto un impatto trasformativo sull’industria turistica rendendone più liquidi i confini quella del Live Tourism è senz’altro una delle più significative, non a caso oggetto di una crescente attenzione da parte degli analisti di settore.
Destinata ad avere un sempre maggior peso in virtù di un rinnovato approccio dei viaggiatori alla scelta delle destinazioni e alla pianificazione degli itinerari, segnala di fatto un’inversione di paradigma importante della quale i professionisti dell’ospitalità non possono non tener conto volendo cogliere le numerose opportunità che potenzialmente può offrire.
Come evidenziato da McKinsey nel rapporto “The state of tourism and hospitality 2024” i turisti scelgono sempre più paesi e luoghi da visitare non in base ai servizi alberghieri tout court ma al tipo di esperienze offerte intese in senso molto più ampio.
Sono soprattutto le categorie dei giovani, Millenials e Gen. Z, ad aver spostato la loro attenzione dai beni materiali all’esperienza di viaggio immersiva, dando priorità agli appuntamenti speciali, con oltre il 70% di probabilità in più di pianificare i propri viaggi in base a questi ultimi rispetto a cinque anni fa.
Eventi come concerti, tornei sportivi e festival culturali sono tra i driver principali della domanda di hotel, incidendo direttamente sulle Average Daily Rate (ADR), cioè sulle tariffe medie giornaliere e sui volumi di ospiti che sono oggetto di vere e proprie impennate in presenza di particolari appuntamenti.
Per le strutture ricettive essere situate in prossimità dei luoghi che ospiteranno la tappa di un tour di un famoso artista, o di una nota competizione sportiva significa poter beneficiare di aumenti sostanziali nelle prenotazioni e nell’occupazione molto prima che gli stessi eventi abbiano luogo.
Un’opportunità che si ribalta successivamente anche sulle economie locali intese nella loro totalità, con esercizi commerciali e luoghi di intrattenimento messi nella condizione di servire visitatori che, in mancanza di quel particolare evento, probabilmente non avrebbero preso in considerazione la destinazione.
Anche gli investimenti infrastrutturali che interessano le località ospitanti i grandi eventi hanno un effetto a cascata importante cambiandone in alcuni casi il volto con trasformazioni significative nel sistema di trasporti e in quello degli spazi pubblici, il che ne aumenta l’attrattività, migliorandone la reputazione e spingendo chi le visita per quella particolare occasione a tornare anche successivamente.
La portata globale dei grandi eventi e l’esposizione mediatica anche attraverso la rete rappresenta poi un altro fattore di crescita per le destinazioni e il loro sistema di ospitalità perché attira altri viaggiatori per la maggiore visibilità conquistata. Tutti elementi legati al Live Tourism che non solo migliorano l’economia nel breve ma favoriscono lo sviluppo nel lungo termine.
Un caso emblematico che sintetizza queste considerazioni è il tour della giovane cantautrice Taylor Swift tenutosi lo scorso anno. Il suo ritorno a Milano ha segnato l’arrivo di numerosi fan da tutto il mondo che hanno scelto la specifica tappa per combinare l’esperienza del concerto a quella del soggiorno in Italia: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Canada, Australia, Paesi Bassi e Brasile i paesi di provenienza, con le prenotazioni effettuate nel 2023 e nei primi mesi del 2024 per raggiungere la città della Madonnina che sono cresciute di oltre il 250% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Picchi di domanda che secondo gli analisti dimostrerebbero come il Live Tourism non sia solo una moda passeggera ma una tendenza destinata a durare e in grado di sostenere una crescita a lungo termine nel settore turistico, creando enormi opportunità per le città e le regioni chiamate ad ospitare i grandi eventi.