Da aprile 2026, Sorrento accoglie una nuova proposta nel panorama dell’ospitalità della Costiera. Il Grand Hotel Flora riapre come design hotel quattro stelle, completamente rinnovato dallo studio Giuliano Andrea Dell’Uva, introducendo un concept di hotellerie dalla forte identità estetica, dove il soggiorno diventa esperienza, relazione e stile di vita.
Pensato come uno spazio aperto e dinamico, con un suggestivo rooftop panoramico, il nuovo hotel si configura come un immediato social hub nel cuore della città: un luogo in cui architettura, arte, gusto e paesaggio si intrecciano creando un’atmosfera autentica e contemporanea, rivolta anche a un nuovo pubblico internazionale alla ricerca di alternative nel contesto, oggi complesso, della Costiera Amalfitana.

Dalla storicità familiare a un posizionamento lifestyle contemporaneo
Fondato negli anni Sessanta e a lungo gestito dalla famiglia Mascolo, il Grand Hotel Flora è stato per decenni un indirizzo storico dell’ospitalità locale, cresciuto grazie a una gestione familiare basata su passione e dedizione.
Con l’ingresso della terza generazione nella gestione operativa, la struttura avvia oggi un profondo processo di trasformazione che ne rinnova identità e posizionamento, mantenendo al contempo un forte legame con la propria storia.
Alla base del progetto c’è una visione imprenditoriale chiara, orientata a un modello di ospitalità contemporanea, lifestyle-driven e attento al design, con prospettive di espansione futura. Un percorso che punta a costruire un’identità riconoscibile, fatta di energia giovane, proposte food & beverage evolute e valorizzazione dell’autenticità territoriale.

Restauro integrato e linguaggio architettonico contemporaneo
Il progetto di ristrutturazione integrale, firmato dall’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva, si muove in equilibrio tra restauro e contemporaneità, restituendo allo storico albergo il fascino originario reinterpretato con sensibilità attuale.
A oltre sessant’anni dall’apertura, l’hotel riapre dopo un intervento accurato, frutto anche di una ricerca fotografica approfondita e di un costante dialogo con la proprietà.
La lobby come spazio identitario tra memoria e design
La lobby, riportata all’atmosfera degli anni della prima apertura, accoglie gli ospiti come una grande casa sorrentina. Qui trovano spazio un pianoforte storico restaurato, arredi vintage disegnati da Gianfranco Frattini e un camino in ceramica bianca.
Le tonalità blu del mare caratterizzano la pavimentazione in cotto smaltato a mano, mentre la scala leggera progettata alla fine degli anni Sessanta — elemento identitario dell’edificio — si affaccia su un elegante giardino con palme e agrumi.

Artigianato locale come elemento distintivo del progetto
L’intero progetto celebra il lavoro degli artigiani locali, protagonisti nella realizzazione di pavimentazioni dipinte a mano, boiserie e pannelli in mosaico. Un racconto fatto di materiali, dettagli e riferimenti che accompagna l’ospite in ogni ambiente.
Camere e suite: comfort contemporaneo e tradizione materica
Le 121 camere, di cui 14 suite con terrazze solarium vista mare, combinano linee essenziali ed eleganza con il calore delle ceramiche vietresi, simbolo della tradizione locale. Spazi progettati per offrire comfort, estetica e funzionalità.
Offerta food & beverage tra territorialità e versatilità
Al piano terra, il Bistrot Silva accoglie gli ospiti in un ambiente elegante affacciato sulla piscina. La proposta gastronomica valorizza i sapori autentici del territorio, con una cucina attenta alla qualità delle materie prime, adatta sia a momenti informali sia a esperienze più raffinate.
Il rooftop come driver di socialità e attrattività
Il recupero del rooftop panoramico rappresenta uno degli elementi chiave del nuovo concept. Con vista sul Golfo di Napoli, atmosfera sofisticata e il pizza & mixology bar Oliva, lo spazio si propone come nuovo punto di incontro per ospiti e residenti.
Qui è stata restaurata anche la piscina originaria dalle linee sinuose tipiche degli anni Sessanta, ispirata alla lezione di Gio Ponti. L’apertura del rooftop con ristorante è prevista per giugno 2026.
La visione progettuale dell’architetto
“Questo progetto nasce dal desiderio di restituire al Grand Hotel Flora lo spirito e il fascino delle sue origini, lavorando in equilibrio tra memoria e contemporaneità. Ci siamo ispirati alle immagini di un film girato qui negli anni Cinquanta e ai racconti della famiglia che da generazioni porta avanti una tradizione autentica di ospitalità. È un progetto che celebra il sapere artigiano locale e un’idea di accoglienza calda, domestica e profondamente legata a Sorrento”, racconta Giuliano Andrea Dell’Uva.
Un hub strategico per l’esplorazione del territorio
Il Grand Hotel Flora si propone come base ideale per esplorare Sorrento, il Golfo di Napoli e la Costiera, offrendo esperienze personalizzate lontane dai cliché turistici.
A completare questa vocazione smart, il rooftop — animato da eventi per tutta la stagione — è destinato a diventare uno dei nuovi riferimenti della vita sociale locale, uno spazio aperto alla città dove riscoprire, ogni volta, un panorama unico.
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