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Riapre Villa Lario Resort: suite rinnovate e nuova proposta gastronomica

Villa Lario Resort riapre il 2 aprile con camere restyling, nuovi menu degustazione dell'Amandus e pranzo di Pasqua firmato Mozzanica.

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Riaprono il 2 aprile le porte di Villa Lario Resort, il cinque stelle di Mandello del Lario affacciato sul Lago di Como, con una stagione 2026 che punta su due fronti distinti: un accurato restyling delle suite e una rinnovata proposta gastronomica al ristorante Amandus, affidata all’Executive Chef Luca Mozzanica. Prima tappa della nuova stagione, il pranzo di Pasqua del 5 aprile, pensato come percorso gastronomico tra tradizione e contemporaneità. Le aperture domenicali a pranzo proseguiranno fino al 17 maggio.

Sul fronte dell’ospitalità, le suite sono state ripensate con palette cromatiche distintive — dal prugna al verde, dal giallo all’azzurro al bordeaux — che conferiscono a ogni ambiente un carattere proprio. Tra le proposte più esclusive, le suite ricavate nelle grotte naturali, unicità assoluta sul Lago di Como, e quelle sulla darsena, dove il blu profondo dialoga con il movimento dell’acqua. Il restyling ha valorizzato l’artigianato locale attraverso arredi, tessili e complementi selezionati tra le eccellenze del territorio, completati da ceramiche artistiche di manifattura locale e lampade in vetro soffiato di Murano.

La struttura si configura anche come museo diffuso: le opere d’arte disseminate negli ambienti della villa — corredate da targhe descrittive — comprendono Uomo nei campi di Angelo Pavan, Natura morta di Orlando Sora, Donna con vaso di fiori di Alessandro Zezzos e Pastorella con fiori di Piero Todeschini, una collezione che attraversa Otto e Novecento e trasforma il soggiorno in un’esperienza culturale oltre che di accoglienza.

Per la stagione 2026, il ristorante Amandus propone quattro percorsi degustazione firmati da Mozzanica: Radici, Acqua, Terra e Orto, disponibili anche a pranzo la domenica fino al 17 maggio. “Radici” è il percorso più identitario, con piatti come il Missoltino croccante con cavolo, il Risotto al basilico con gamberi rossi e l’Agnello alla brace con ciliegie speziate. “Acqua” esplora il mondo marino e lacustre tra Crème brûlée di trota e Scampo alla brace. “Terra” valorizza carni pregiate e sapori intensi, dalla Pappa al pomodoro rivisitata al Manzo BBQ. “Orto” celebra il vegetale con tecnica e contrasti contemporanei.

Il pranzo di Pasqua del 5 aprile si apre con una Frittella ripiena di gambero crudo, stracciatella, yuzu e caviale, prosegue con la Millefoglie di manzo marinato BBQ con patata, alghe e grano saraceno e con il Raviolo con tuorlo d’uovo e aragosta in bouillabaisse allo zafferano. Il secondo è il Pollo di Bresse in due consistenze con carciofi, topinambur e nocciola; la chiusura è affidata ad Ananas con rum e melissa, Cheesecake al cioccolato bianco con cacao e caramello e alla tradizionale Colomba.

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