La musica come strumento di accoglienza, identità e inclusione: è questa la visione al centro di “Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza”, la call promossa da Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza di Riva del Garda Fierecongressi e da WMF – We Make Future, la principale fiera italiana dedicata all’innovazione digitale. Le candidature sono aperte fino al 10 giugno 2026 e si rivolgono a tutte le strutture ricettive e del comparto turistico che hanno fatto del suono un elemento consapevole della propria offerta esperienziale.
L’idea prende forma da una riflessione condivisa avviata lo scorso febbraio a Casa Sanremo, dove Hospitality e WMF hanno immaginato insieme il futuro dell’ospitalità partendo da un assunto preciso: la musica è un linguaggio universale, capace di costruire relazione, trasmettere identità e far sentire ogni ospite nel posto giusto. Un suono pensato, un’atmosfera calibrata, un’architettura acustica progettata con intenzione possono trasformare in modo profondo la qualità del soggiorno e il senso di appartenenza a uno spazio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso pluriennale DI OGNUNO, il programma di Riva del Garda Fierecongressi dedicato all’ospitalità accessibile, sviluppato con Lombardini22 e Village for all – V4A. Avviato nel 2024, il progetto propone a ogni edizione di Hospitality soluzioni concrete per rendere l’accoglienza più equa e inclusiva, e sarà presente anche al WMF di Bologna.
Possono candidarsi hotel, strutture extra-alberghiere, ristoranti, bar, campeggi, villaggi turistici, centri benessere, rifugi e location per eventi che abbiano sviluppato esperienze, servizi o progetti in cui musica, comfort acustico o architettura sonora contribuiscono concretamente a migliorare l’accoglienza. Le candidature saranno valutate da una giuria di esperti di ospitalità, accessibilità, design e comunicazione, con attenzione a innovazione, impatto sull’ospite, sostenibilità del modello, replicabilità e qualità dello storytelling.
“L’ospitalità oggi si misura sempre più nella capacità di costruire esperienze che restano e di far sentire ogni persona realmente accolta. La musica e il suono, se ideati con consapevolezza, possono diventare strumenti straordinari per generare benessere, inclusione e senso di appartenenza. Con questo award vogliamo dare spazio a tutte quelle realtà che hanno compreso il potere di questi elementi e che stanno già sperimentando questa visione, trasformando l’accoglienza in un percorso emotivo e sensoriale che parla a tutti”, dichiara Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality.
“Innovare l’ospitalità significa anche creare connessioni tra competenze, linguaggi e visioni differenti, per dare vita ad esperienze che mettono al centro le persone. La musica rappresenta uno degli ambiti più interessanti in questo processo di trasformazione: un terreno in cui tecnologia, creatività, cultura e design si incontrano generando nuovi modi di vivere gli spazi e le relazioni. Come WMF crediamo che l’innovazione più significativa nasca proprio dalla contaminazione tra mondi diversi e dalla capacità di tradurre queste connessioni in esperienze inclusive, coinvolgenti e ad alto impatto umano”, aggiunge Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future.
Chi vincerà salirà sul palco del WMF 2026 — dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere — per raccontare il proprio progetto a una platea internazionale di innovatori e operatori del settore. Il riconoscimento proseguirà poi alla 51ª edizione di Hospitality, dall’1 al 4 febbraio 2027 a Riva del Garda, con visibilità sui canali ufficiali della fiera e accesso a esperienze esclusive all’interno della manifestazione.
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